“A lezione di etichetta” con la Mozzarella di Bufala Campana DOP. Come riconoscere quella vera? Saper leggere l’etichetta sulla confezione è fondamentale per scegliere bene il prodotto ed evitare i fake. Nella nostra nuova rubrica in quattro tappe, approfondiamo gli elementi dell’etichetta che non possono mancare in una vera Mozzarella DOP.  Partiamo dai marchi.

Ogni confezione di mozzarella di bufala campana DOP deve riportare le seguenti indicazioni:

 

  • marchio del Consorzio di Tutela; • marchio della DOP;
  • denominazione Mozzarella di Bufala Campana;
  • estremi di legge nazionali (D.P.C.M. 10/5/93) e comunitari (Reg. CE n.1107/96);
  • numero di autorizzazione del caseificio (AUT. CONSORZIO TUTELA N. 000/00/0000).

 

 

Il marchio del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP:

Costituito nel 1981, il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP ha reso possibile l’ottenimento e la registrazione della denominazione di origine.

Si compone di una testa di bufala stilizzata su campo verde sotto e sopra un sole rosso a raggiera.

Il Consorzio rappresenta l’unico organismo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo per la tutela, vigilanza, valorizzazione e promozione Mozzarella di Bufala Campana DOP.

 

Il marchio DOP :   

Il marchio DOP ha consentito di far conoscere il prodotto originale, il suo territorio e  il sapore inconfondibile, ma soprattutto ha consentito al consumatore di distinguere mozzarelle non certificate dalla Mozzarella di Bufala Campana che è soggetta a tantissimi controlli, dall’allevamento della bufala fino alla vendita al consumatore. Infatti, solo i caseifici che superano l’impegnativo l’iter di certificazione, possono ottenere il marchio della DOP; successivamente tali aziende vengono monitorate costantemente attraverso analisi per garantire il rispetto del disciplinare ed alti standard qualitativi del prodotto messo in commercio.