Ha preso il via il terzo anno di studi della Scuola di Formazione lattiero-casearia del Consorzio di Tutela Mozzarella di bufala campana Dop, che ha l’obiettivo di creare le figure-chiave del comparto.

Il calendario prevede 7 corsi. Il primo a partire è stato il corso per casaro. Cinquecento ore di formazione per diventare un operatore certificato delle lavorazioni lattiero casearie, dopo le quali 9 ragazzi su 10 trovano subito lavoro in azienda o avviando un’attività in proprio. Senza dimenticare quell’aria internazionale che si respira e che fa del casaro uno dei mestieri più richiesti al mondo: dall’Australia alla Bolivia passando dagli Usa al Regno Unito e fin dal Kirghizistan sono arrivati negli anni scorsi per partecipare alle lezioni nella sede del Consorzio alla Reggia di Caserta. Sono già 27 i giovani in possesso della qualifica, mentre sono 11 gli iscritti quest’anno, provenienti da Sicilia, Calabria, Trentino, Molise, Lazio, Puglia e Campania.

La novità dell’edizione 2019 è la partecipazione per la prima volta di due donne: si tratta di Francesca Garofalo, 19 anni di Grazzanise, e di Erminia Ciavoli Cortelli, 29 anni di Nola, giovani ma con le idee chiare: “La mozzarella di bufala campana – raccontano – fa parte della nostra vita quotidiana e il sogno è di lavorare da protagoniste in questo mondo davvero affascinante, anche se pieno di sacrifici”.

La Scuola, curata in particolare da Alessandro Garofalo e Giampiero Perna del settore Assistenza e Ricerca del Consorzio, ha aperto le porte a una formazione di alta qualità, oltre a creare profili professionali sempre più richiesti da un comparto, quello della mozzarella di bufala campana Dop, in costante ascesa.

Il prossimo appuntamento si terrà il 26 novembre con il corso “Promuovere le eccellenze: strategie di comunicazione e marketing della mozzarella di bufala campana Dop”. Il corso ha l’obiettivo di insegnare i principi fondamentali per comunicare un prodotto di eccellenza e per dotarsi dei necessari strumenti di marketing, che consentano di competere nel mercato globale.

“Al centro dell’offerta ci sono anche le sfide che il settore deve affrontare, in particolare sul tema della sostenibilità, che ci sta molto a cuore e su cui stiamo già lavorando”, sottolinea il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo.

In questa direzione sono due le iniziative attivate: si comincia il 4 dicembre con Luigi Nicolais, già ministro e professore emerito di Scienza e tecnologia dei polimeri dell’Università di Napoli “Federico II”, protagonista di una lezione sui progetti di ricerca per un packaging innovativo, che consenta di superare nel prossimo futuro l’utilizzo della plastica. Un’iniziativa nata nel solco dello spirito sostenibile che da sempre anima il Consorzio di Tutela. La finalità è di delineare le strategie per ridurre l’impatto ambientale della produzione e commercializzazione di mozzarella di bufala.

Il secondo appuntamento è in calendario a marzo del prossimo anno ed è un focus sulla biosicurezza delle aziende bufaline, che ha come obiettivo il benessere animale, visto come un ulteriore valore aggiunto a un prodotto di qualità e un’opportunità per sostenere il reddito degli allevatori.

E non poteva mancare un corso dedicato ai “mozzarella-lovers”. Otto ore di formazione con l’obiettivo di contribuire alla corretta informazione nei confronti del consumatore, trasmettendo le nozioni fondamentali per distinguere sul mercato l’autentica bufala Dop, ma anche per imparare a degustarla al meglio.

“Tutti gli anelli della filiera hanno bisogno di approfondimenti per un approccio moderno al mercato. Il nostro progetto di garantire una formazione in house si consolida sempre più e intendiamo continuare a investire su questa strada, convinti che giovani e formazione sia il binomio su cui far leva per la crescita del comparto. In un periodo in cui si parla continuamente di un Sud in affanno, rivendichiamo con forza che esistono esempi virtuosi, da valorizzare, come il comparto della mozzarella di bufala campana Dop, che vanta un giro d’affari da 1,2 miliardi di euro, secondo i dati di Svimez”, conclude il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani.

 

ELENCO DEI CORSI 2019-2020

  • Operatore delle lavorazioni lattiero-casearie (500 ore, iniziato il 9 ottobre)
  • Promuovere le eccellenze: strategie di comunicazione e marketing della Mozzarella di Bufala Campana Dop (26 novembre 2019)
  • Packaging innovativi: Le nuove frontiere per una filiera sostenibile (4 dicembre 2019)
  • Le innovazioni tecnologiche e il controllo qualità nel settore lattiero-caseario (gennaio 2020).
  • Il contesto internazionale: un corretto approccio per la tutela delle aziende e del prodotto (febbraio 2020).
  • Programma per la biosicurezza delle aziende bufaline (marzo 2020)
  • Il consumatore ambasciatore della Mozzarella di Bufala Campana Dop nel mondo (aprile 2020)

Per maggiori informazioni e iscrizioni si può inviare una mail all’indirizzo formazione@mozzarelladop.it