Gli effetti della pandemia sul mercato italiano e internazionale del latte, una proposta per la ripresa e la certezza – scientifica – che il latte e i suoi derivati rappresentano un alleato del nostro sistema immunitario.

Questi sono solo alcuni dei temi affrontanti da Piercristiano Brazzale, vicepresidente della Federazione Internazionale Lattiero Casearia (FIL-IDF) nonché presidente del Comitato di programmazione e coordinamento scientifico, in una lunga intervista che potete leggere integralmente sul nuovo numero di Bufala News Magazine.

Situazione grave negli States, meno in Europa, ma Brazzale avverte: «Gli impatti del coronavirus sul mercato internazionale del latte si avvertiranno anche nel 2021. «L’impatto della pandemia è molto forte e temo lascerà effetti negativi nei prossimi mesi, anzi molto probabilmente anche nel corso del 2021», spiega Brazzale. «In particolare negli Usa molti produttori sono stati addirittura costretti a buttare via il latte, visto che la domanda è calata a marzo del 10 per cento e la produzione era ai massimi degli ultimi 3 anni, mentre in Europa fortunatamente non si sono verificati casi del genere».

«In Italia – prosegue, il vicepresidente della Federazione Internazionale Lattiero Casearia (FIL-IDF) – l’emergenza Covid-19 ha avuto una doppia faccia. Il lockdown e la necessità di restare a casa hanno costretto gli italiani a ripensare la loro spesa privilegiando alimenti indispensabili e irrinunciabili, come latte, burro e formaggi, con aumenti nei canali della Gdo a due cifre. In questo scenario la mozzarella, in tutte le sue forme e varietà, ha ampiamente confermato di essere il formaggio più apprezzato dagli italiani. Di contro, la chiusura del canale del fuoricasa (in particolare pizzerie e mense) ha fatto crollare di oltre il 30 per cento gli ordini e i limiti alle esportazioni hanno ridimensionando molti mercati esteri».

Quale può essere una ricetta per superare questo momento di crisi? Di misure efficaci Piercristiano Brazzale ne elenca diverse, anche se il presupposto principale deve essere un cambio di mentalità: «Dovremo prima di tutto cambiare il nostro modo di pensare e agire, probabilmente dovremo essere più cauti nel programmare il nostro futuro e il nostro business ed essere veloci e agili nel riadattare i nostri prodotti alla richiesta del mercato».

L’intervista integrale sul nuovo numero di Bufala News Magazine