Un’eccellenza in grado di trainare la Campania e la provincia di Caserta nel settore delle IG (Indicazioni Geografiche), un mercato del valore complessivo stimato di 16,2 miliardi di euro (2018) con una produzione certificata DOP e IGP che cresce del +6,0% rispetto all’anno precedente.

La mozzarella di bufala campana DOP si conferma il terzo formaggio italiano (quarto prodotto DOP in Italia) per valore in assoluto, così come certificato dal nuovo Rapporto Ismea-Qualivita, il tradizionale report elaborato dalla Fondazione Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP, STG e che analizza i più importanti fenomeni socio-economici del comparto della qualità alimentare certificata.

La mozzarella di bufala campana DOP registra un trend positivo (+4,9%) nel valore alla produzione e nel valore al consumo, segnando un vero e proprio record nell’export, con un +7,2% che la incorona come primo prodotto italiano tra le prime tre posizioni (mettendo in fila Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP).

Dati positivi per il comparto dei Formaggi DOP IGP: 4,1 miliardi di euro con una crescita del +5,0% in un anno, grazie a una produzione certificata di 544mila tonnellate. Tendenzialmente stabile il valore al consumo di 7,2 miliardi (-1,3%) e all’export 1,8 miliardi (+0,8%). Emilia-Romagna e Lombardia concentrano quasi i 2/3 del valore totale, ma tra le prime 10 province si trovano anche Caserta (Campania), Cuneo (Piemonte) e Vicenza (Veneto).

Il successo della mozzarella di bufala campana DOP comporta una ricaduta sul tessuto economico locale (nello specifico le province di Caserta e Salerno) ma traina anche l’intero comparto regionale. Il settore IG, rappresenta quasi il 20% del valore totale dell’agro­alimentare italiano; la crescita è trainata dalle perfor­mance del comparto vino (+8%) ma ottima è anche la tendenza dell’agroalimentare (+4%).

La Campania vanta 53 prodotti tra DOP e IGP (24 del settore food e 29 di quello wine) che le assicurano oltre 700 milioni di euro di valore alla produzione con un ottavo posto in Italia per impatto economico. Nello specifico, nel settore food la Campania è la terza regione italiana per impatto economico (605 milioni di euro in valore alla produzione pari all’8,3%) e Caserta è la prima provincia (248, 3 milioni di euro) seguita da Napoli (207,8) e Salerno (143,4).