Come sono cambiate le abitudini dei consumatori di mozzarella di bufala campana e degli altri formaggi DOP in Europa durante la pandemia?

Il recente studio di Nomisma, commissionato da AFIDOP (l’Associazione dei Formaggi Italiani DOP e IGP), ci fornisce interessanti  risposte grazie a un’indagine dettagliata dei primi cinque mercati europei: Francia, Spagna, Germania, Svizzera e Regno Unito. Qualità è la parola d’ordine.

Il Made in Italy vince grazie alla sua indiscussa supremazia su qualità e sicurezza, due aspetti decisivi per le scelte dei consumatori, emerse durante la pandemia.

È proprio durante quest’anno di crisi che il settore lattiero-caseario ha saputo mostrare grande resilienza: secondo lo studio di Nomisma  (Leggi qui), infatti, ben 7 Paesi su 10 hanno continuato ad acquistare prodotti “Made in Italy” nel 2020, privilegiando il gusto e le garanzie dei formaggi DOP.

Il sondaggio è stato svolto coinvolgendo tremila intervistati tra consumatori di ogni età e ceto sociale; dalle risposte emerge con chiarezza che a riempire i carrelli di prodotti d’origine certificata sono soprattutto i consumatori gourmet e i più premurosi sul tema dell’alimentazione: i consumatori dei formaggi DOP italiani sono soprattutto attenti alla salute e alla qualità di ciò che portano a tavola.

Lo scenario- Come e quando gli europei scelgono i formaggi DOP

Secondo i dati, un terzo degli europei, tra Francia, Svizzera e Spagna consuma formaggi non in abbinamento, come accade spesso per la mozzarella DOP. Il 41% consuma formaggi insieme ad altri cibi: gli abbinamenti più comuni sono con panini, pasta e pizza; il 13% dei consumatori europei usa il formaggio in cucina all’interno di sfiziose ricette. Il 12% consuma i formaggi nei sughi o con piatti pronti, specialmente tra gli under 38. Il 59% degli europei consuma formaggi durante i pasti, mentre il restante ne fa un uso goloso tra un pasto e l’altro o durante gli aperitivi. Il formaggio si conferma, dunque, ingrediente essenziale e versatile: consumato da solo o abbinato, può diventare anche l’elemento che dà un tocco gourmet al piatto.

Diversi gli spazi d’acquisto: tra iper e supermercati, discount, negozi specializzati e shop online, nessuno pare voglia rinunciare ai formaggi DOP.

Chi sono i consumatori europei di Formaggi DOP?

Tra i consumatori un’ampia fetta è costituita dalla Generazione X e dalle famiglie con bambini piccoli, per cui il formaggio è anche una preziosa fonte di approvvigionamento di importanti elementi nutritivi. Solo il 16% è composto da Millenials che pure, insieme agli smart workers, sono tra i consumatori che raramente rinunciano all’aperitivo rinforzato dai formaggi DOP.

Ecco l’identikit del consumatore europeo di formaggi Made in Italy:

  1. Ha un lavoro stabile
  2. È benestante e appartiene alla Generation X
  3. Ha legami con l’Italia (familiari, lavorativi, ecc…)
  4. Ha un livello di esperienza gastronomica e alimentare abbastanza avanzata
  5. È attento alla qualità e alla salute

Insomma, a preferire i formaggi italiani sono buyer consapevoli ed evoluti che cercano, scelgono e acquistano le proprietà organolettiche dei nostri formaggi.

I Millenials, invece, conoscono meno i prodotti ed è proprio in questa direzione che s’intende lavorare.

La sfida odierna è quella di attrarre l’ultima generazione come nuovi consumatori top per questo il Consorzio ha già iniziato a lavorare in questa direzione, come spiega il presidente, Domenico Raimondo, che è anche presidente di AFIDOP:  «L’indagine di Nomisma ci offre alcuni spunti da approfondire, in particolare, quando si sottolinea che l’universo dei Millennials, i giovani tra i 18 e i 40 anni non conosce i nostri formaggi Dop e Igp. Ma al tempo stesso sono molto interessati a temi quali la sostenibilità, la tracciabilità o il benessere animale. Tutti requisiti che le nostre produzioni soddisfano appieno. Sono spunti importantissimi sui quali lavorare per dar vita a iniziative promozionali per colmare questo vuoto di conoscenza».