Al via «Percorsi di Gusto» la prima delle videolezioni dedicate ai «mozzarella-lovers» per conoscere la bufala campana in tutti i suoi aspetti. Un’iniziativa della Scuola di Formazione lattiero-casearia del Consorzio di Tutela, in attesa della possibilità di riprendere i corsi nella nostra sede.

Giampiero Perna, responsabile del settore Certificazione del Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala DOP, è il primo «docente» di «Percorsi di gusto»: con lui scopriremo come si fa a riconoscere la vera mozzarella DOP, come si conserva e come si gusta!

 

 

I nostri suggerimenti per riconoscere la mozzarella di bufala campana DOP.

La confezione

Il formaggio DOP Mozzarella di Bufala Campana, per legge (D.l.vo 109/92, art. 23), deve essere posto in vendita solo se pre-confezionato all’origine (buste termosaldate, vaschette, bicchieri, ecc.).

I marchi (con i loghetti)

Ogni confezione deve riportare le seguenti indicazioni:

  • i marchi del Consorzio di Tutela
    • marchi della DOP
    • denominazione Mozzarella di Bufala Campana
    • estremi di legge nazionali (D.P.C.M. 10/5/93) e comunitari (Reg. CE n.1107/96)
    • numero di autorizzazione del caseificio (AUT. CONSORZIO TUTELA N. 000/00/0000).

La dicitura

Tutte le mozzarelle poste in commercio con la confezione riportante la denominazione «Mozzarella di Bufala», «Mozzarella bufalina», ecc., NON sono certificate DOP e sono denominazioni NON consentite per legge.

La garanzia

Se la confezione è una busta annodata, deve essere presente, sopra il nodo, un sigillo di garanzia apposto dal produttore. La mozzarella in confezioni senza sigillo può essere facilmente sostituita con una mozzarella non DOP.

A tavola

Il colore bianco porcellana, la superficie liscia, la consistenza inizialmente elastica e più fondente poi, sono caratteristiche essenziali del suo aspetto.

Al taglio vi è fuoriuscita di sierosità biancastra dal profumo di fermenti lattici.

Il sapore di una Mozzarella di Bufala DOP è sempre deciso, ma al tempo stesso delicato.